visual all'altezza dell'arte

Tre appuntamenti nella Centrale Re-Use With Love per ART CITY 2026

L’Associazione Re-Use With Love OdV che abita l’ex centrale elettrica nei Giardini Margherita (Viale Gozzadini, 10) di Bologna affida a ComunicaMente una eccezionale trilogia progettuale nell’ambito di ART CITY Bologna 2026, il programma di mostre, eventi e iniziative promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera 2026.

Dal 3 al 22 febbraio l’energia dell’arte si sprigiona negli spazi interni ed esterni della nuova Centrale Re-Use With Love con tre progetti site-specific, che vedono la collaborazione di Simona Pinelli. Gutta – personale di Alessandro Brighetti, ed Eccesso di stagione – videomapping di Marco Grassivaro, mettono al centro la relazione ecosistemica dell’uomo con l’ambiente attraverso i temi dello spreco e dell’iper-consumo. Chiude la trilogia un’esposizione che apre all’arte (anche) lo sguardo dell’infanzia: la collettiva All’altezza dell’arteevento speciale per i 20 anni di ComunicaMente.

Alessandro Brighetti – Gutta
a cura dell’artista in collaborazione con Simona Pinelli
dal 3 al 18 febbraio 2026
Inaugurazione alla presenza dell’artista sabato 7 febbraio ore 11
Gli spazi dell’ex cabina Enel – costruita nel 1935 e abbandonata dagli anni ’80, fino alla recentissima riqualificazione con un progetto di Mario Cucinella Architects – hanno ispirato Alessandro Brighetti nella concezione di Gutta: esposizione multimediale totalmente site specific e per questo unica nel suo genere che ci catapulta, appena varcata la soglia, in un ambiente immersivo e avvolgente. Brighetti, con la curatela di Simona Pinelli, ci spinge con forza ad attivare le sinapsi per addentrarci «nel cianuro della questione antropica attraverso il linguaggio della scultura, del video e della carta». Gutta affronta un tema caldo, necessario e attualissimo, che parla di cura e rinnego dello spreco, del rapporto irrisolto, fragile, contraddittorio tra l’uomo e il proprio ambiente attraverso oggetti e forme che sembrano respirare, muoversi, dialogare con forze invisibili: campi magnetici, dinamiche fluidiche, energie rinnovabili, tensioni e contrasti fra organico e inorganico, tra arte e scienza, da sempre firma inconfondibile di una pratica artistica che non si lascia incasellare nelle categorie tradizionali. La lunga carriera dell’artista bolognese lo vede presente con opere in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero – dal M.A.R., Museo d’Arte della Città di Ravenna, al National Museum of Art di Osaka in Giappone.

Ispira Creative Company – Eccesso di Stagione
un’installazione visiva di Marco Grassivaro, con il Patrocinio del Ministero della Cultura
a cura di Simona Pinelli
dal 5 all’8 febbraio 2026
Inaugurazione con proiezione a cura dell’artista sul lato esterno nord-ovest della Centrale Re-Use With Love venerdì 6 febbraio ore 18
Anche i muri della Centrale Re-Use With Love parlano di questione antropica e relazione con l’ecosistema, questa volta attraverso il linguaggio del videomapping con Eccesso di Stagione di Marco Grassivaro e Ispira Creative Company a cura di Simona Pinelli, proiezione sostenuta e promossa dal Ministero della Cultura. Le architetture esterne della Centrale Re-Use With Love diventano un palcoscenico dove la materia tessile prende vita, svuotata della presenza umana. La videoinstallazione mette in scena una sfilata fantasmagorica in cui i corpi scompaiono, sostituiti da volumi informi e dinamici di indumenti in movimento. L’opera esplora la deriva del sistema-moda contemporaneo, riflettendo sulla bulimia produttiva del fast fashion che trasforma il desiderio in accumulo compulsivo. In questo ciclo frenetico di collezioni senza fine, l’abito smette di essere strumento di identità per diventare scarto, un “eccesso” che soffoca lo spazio e il tempo. Le animazioni fluide e inquietanti dei mucchi di vestiti denunciano l’iper-consumismo e l’impatto ambientale di un’industria che divora risorse, privando l’oggetto, l’abito dei suoi valori più profondi. Eccesso di Stagione è un invito a riflettere sul consumismo sfrenato nell’ambito della moda e di restituire valore a ciò che indossiamo con nuova consapevolezza.

All’altezza dell’arte. La collezione di Richi
a cura di Simona Pinelli
dal 5 al 22 febbraio 2026
Inaugurazione sabato 7 febbraio ore 11
ComunicaMente abita i sotterranei della Centrale Re-Use With Love con la mostra All’altezza dell’arte. La collezione di Richi, curata da Simona Pinelli, primo evento speciale per i 20 anni di ComunicaMente.
Nella Galleria Segreta della Centrale – la White Gallery – si articola la collezione privata che Riccardo, collezionista dalla nascita e dodicenne nel 2014, decise di presentare al pubblico per la prima e (finora) unica volta a partire dall’idea che tutte e tutti sono all’altezza dell’arte, in particolare dell’arte contemporanea. Proprio così: l’arte contemporanea comunica naturalmente con il bambino, parla il linguaggio del suo tempo, utilizza i mezzi che conosce e affronta gli interrogativi che lui stesso si trova a fronteggiare. Il bambino, d’altro canto, è istintivamente portato alla comprensione dell’arte contemporanea poiché possiede quella capacità di astrazione che, a differenza dell’adulto, gli permette di cogliere il reale contenuto delle opere, al di là della loro immediata riconoscibilità iconografica. All’altezza dell’arte racconta la crescita di Riccardo, un bambino come tanti, attraverso le sue opere, inizialmente regalategli poi scelte e fortemente volute da lui stesso. Opere a dimensione di bambino, alcune anche create appositamente, ma che mantengono intatta la cifra stilistica e la tecnica dell’artista che le ha realizzate. Oggi Richi ha quasi 24 anni, la collezione si è man mano accresciuta, perché lui questo amore per l’arte non lo hai mai perso. Anche con le nuove opere che si sono aggiunte, l’allestimento seguirà la crescita di Riccardo. Ogni pezzo, infatti, sarà appeso ad altezze diverse, per essere ammirato da una prospettiva differente: l’altezza dello sguardo di Riccardo nel momento in cui le ha viste per la prima volta, dai 52 cm per Alberto Zamboni ai 184 per Michelangelo Pistoletto.

ARTISTI IN MOSTRA (in ordine di apparizione nella collezione di Riccardo)
Alberto Zamboni, Dacia Manto, Gianni Castagnoli, Tomaino, Franco Guerzoni, Concetto Pozzati, Ben (Ben Vautier), Leonardo Santoli, Laurina Paperina, Brian Leo, Andrea Mastrovito, Angela Glajcar, Christina Dimitriadis, Davide Benati, Bruno Munari, Giosetta Fioroni, Silvia Camporesi, Alessio Bolognesi (Sfiggy), Zino (Luigi Franchi), Mistiche Nutelle (Mauro Luccarini), Stefano W. Pasquini, OBEY, Michelangelo Pistoletto.